Mascherine a norma: come riconoscerle in base ai parametri della legge italiana.

Mascherine a norma Covid

Indicazioni e chiarimenti per riconoscere le mascherine a norma da quelle non certificate.

L’emergenza sanitaria causata dalla propagazione del Covid-19 ha generato la necessità di produrre quantitativi di mascherine più alti rispetto al normale, per soddisfare l’aumento di richieste.

Infatti oggi la mascherina antivirus è obbligatoria anche durante la quotidianità, sia nei luoghi al chiuso che all’aperto.

Ma fra questa moltitudine di prodotti come riconoscere quelli a norma – e quindi sicuri e affidabili – da quelli contraffatti?

In questo articolo puoi trovare chiarimenti sulle normative vigenti e indicazioni specifiche per riconoscere le mascherine certificate.

Mascherine a norma

Mascherine a norma e Covid-19: ecco perché la certificazione è un elemento imprescindibile per la tua sicurezza.

Assieme al distanziamento sociale e a una più scrupolosa igiene delle mani, le mascherine filtranti sono forse lo strumento principale che sta contribuendo a rallentare la propagazione del virus Covid-19.

Secondo degli studi statunitensi, dal 6 Aprile al 9 Maggio l’utilizzo delle mascherine per il coronavirus ha evitato circa 78.000 infezioni.

Non male, vero?

Questi risultati però, sono relativi all’utilizzo delle mascherine certificate, le uniche in grado di poter garantire una protezione certa e priva di rischi.

Infatti le maschere protettive possono ottenere la certificazione solo dopo aver superato una serie di test di laboratorio previsti dalle normative vigenti in materia. Questi test riguardano sia i requisiti di filtrazione minima, che la respirabilità e la biocompatibilità.

In sostanza indossare una mascherina a norma per il Covid, assicura di potersi sentire realmente al sicuro e di non correre nessun tipo di pericolo, anche utilizzando le protezioni per tante ore di fila.

Utilizzare una maschera filtrante non certificata invece, potrebbe significare utilizzare una “falsa protezione“: infatti senza un test nessuno può affermare con sicurezza se uno strumento è realmente in grado di bloccare particelle minuscole come quelle dei virus.

Quindi oltre che individuare la tipologia di mascherina più adatta ai contesti di utilizzo è fondamentale anche saper riconoscere i prodotti davvero efficaci da quelli ingannevoli.

Tu sai come fare?

Sai riconoscere una certificazione valida da una contrafatta?

Continuando a leggere questo articolo potrai accedere alle nostre linee guida per individuare le mascherine a norma CE, per riuscire a proteggerti in modo sicuro e garantito.

Leggi anche: Mascherine lavabili certificate: questi i parametri dei prodotti a norma.

Come riconoscere una certificazione valida.

Mascherine chirurgiche, mascherine DPI e mascherine di stoffa: nell’ultimo anno le informazioni che abbiamo appreso riguardo alle protezioni per naso e bocca sono tante, tuttavia riconoscere quelle a norma da quelle contraffate non è ancora così semplice.

Come capire quali sono le mascherine antivirus che hanno letteralmente le carte in regola?

Mi posso sempre fidare dei certificati che trovo sulle confezioni delle mascherine?

I quesiti riguardo alle normative e le certificazioni delle protezioni per le nostre vie aeree sono tante, ma esiste una linea guida per valutare i prodotti affidabili da quelli non garantiti.

Di seguito puoi trovare le risposte che cercavi riguardo a ogni categoria di mascherine, a partire dalle chirurgiche fino ad arrivare a quelle in stoffa.

Mascherine chirurgiche.

Partiamo col dire che le mascherine chirurgiche sono definite dispositivi medici, ed in quanto tali devono garantire di rispettare la normativa generale (Dir. 93/42/CEE).

Oltre a questo, le chirurgiche devono superare i test di efficacia filtrante e garanzia di corretta respirazione, imposti dalla norma tecnica EN 14683.

Tra le sigle delle mascherine chirurgiche dovresti trovare:

  • sigla DM (indicazione di dispositivo medico);
  • codice EN 14683 (relativo alla norma tecnica di sicurezza);
  • marchio CE (attenzione alle dimensioni e alla forma di questa sigla);
  • nome del fabbricante o del mandatario.

Grazie a questi dati è possibile verificare nel sito del Ministero della Salute se questo prodotto in particolare è presente nell’elenco dei dispositivi medici certificati.

Se non dovessi trovare questo prodotto nell’elenco ufficiale, significa che ti trovi davanti ad una mascherina che non può garantire requisiti minimi né per quanto riguarda l’efficacia di filtrazione, né per quanto riguarda la respirabilità.

Mascherine a norma CE

Mascherine DPI.

I facciali filtranti (in particolare delle categorie FFP3, FFP2 e KN95) per essere considerati delle mascherine DPI a norma devono rispettare quanto stabilito nel regolamento UE 425/2016 e devono superare i test dei requisiti minimi imposti dalla norma tecnica EN 149:2001.

Sulla confezione di un DPI a norma dovresti trovare queste sigle:

  • norma tecnica EN 149:2001 + A1:2009;
  • data di rilascio;
  • marchio CE;
  • nome e indirizzo del fabbricante o del mandatario;
  • tipologia di DPI;
  • codice di 4 numeri relativo all’Organismo Notificato (un ente terzo) che ha certificato la conformità del prodotto.

Grazie all’ultimo dato è possibile fare una ricerca approfondita nel database NANDO (della Commissione Europea) che contiene l’elenco di tutti gli Organismi Notificati autorizzati a valutare sicurezza ed efficacia dei facciali filtranti.

Mascherine di comunità.

A questa categoria appartengono le mascherine in stoffa (o anche in TNT o altri materiali) che non possono essere considerate né dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, in quanto non hanno superato i requisiti minimi di respirabilità ed efficacia filtrante previsti dalle normative vigenti.

Nonostante ciò si tratta di strumenti autorizzati per uso civile dal Decreto Cura Italia, che in parte possono contribuire alla prevenzione dei contagi da coronavirus nei contesti meno rischiosi.

In commercio però, è possibile acquistare delle mascherine per il coronavirus che sono state testate autonomamente e che rispondono ai requisiti dello standard EN 14683-2019 per efficienza di filtrazione batterica (BFE) 95%.

Seguendo queste indicazioni specifiche per individuare le mascherine norma, ti potrai finalmente proteggere senza dubbi o esitazioni.

Leggi anche: Mascherina con disegno: ecco le personalizzazioni più ricercate dagli italiani.

Mascherine a norma: in conclusione.

Dopo aver letto questo articolo, grazie alle nostre linee guida, sia che ti trovi davanti ad una mascherina chirurgica o alle mascherine FFP2 e FFP3 puoi risalire all’autenticità della certificazione con dei semplici gesti.

Se però vuoi andare a colpo sicuro, ti consigliamo di visitare il nostro negozio on-line Maskhaze.it: qui puoi trovare mascherine certificate e sicure per affrontare sia i contesti della quotidianità, che quelli più pericolosi, con tutta la sicurezza di cui hai bisogno

Per una prevenzione dei contagi a 360° inoltre, ti consigliamo di utilizzare anche lo spray per mascherine e il gel disinfettante per le mani.

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