Ciò che devi conoscere sulle diverse tipologie di mascherine antivirus certificate.

Analisi tipologia mascherine antivirus.

SOS Coronavirus: scopri la funzione e il potere di filtrazione di ogni tipologia di mascherine antivirus.

Chi avrebbe mai detto che per quasi un anno di seguito avremmo dovuto utilizzare le mascherine antivirus?

Sembra una situazione surreale, eppure è solo una delle tante conseguenze che ha causato in tutto il mondo la propagazione del coronavirus.

L’utilizzo obbligatorio delle mascherine è un provvedimento molto importante, che assieme alle altre precauzioni anti-contagio si spera che ci permetterà di liberarci dal coronavirus al più presto.

Ma a proposito di mascherine, conosci davvero i prodotti che indossi?

In questo articolo abbiamo deciso di parlare nel dettaglio di ogni tipologia di mascherine antivirus certificate, sia per riconoscerle, ma anche per poterle scegliere nel modo giusto all’occorrenza.

Ecco tutto ciò che dovresti sapere.

Tipologia mascherine antivirus DPI

Andiamo alla scoperta di ogni tipologia di mascherina antivirus.

Per contenere la diffusione del Coronavirus, oggi vengono utilizzate principalmente tre classi di mascherine:

Sia le mascherine chirurgiche che le DPI vengono prodotte, testate ed immesse nel mercato secondo le direttive e i regolamenti comunitari europei

Le mascherine generiche invece, sono dei prodotti che è stato possibile commerciare per via della situazione di emergenza, in quanto le mascherine certificate erano diventate praticamente introvabili.

Dunque oltre alle mascherine in tessuto, in commercio oggi è facile trovare anche mascherine che hanno le sembianze delle mascherine chirurgiche e delle DPI, che sono sprovviste di certificazione, ma sono state approvate da altri organi competenti (come ISS e INAIL), e poi ci sono le mascherine di contrabbando, che purtroppo se non identificate rappresentano un serio pericolo per la comunità.

Se ti stai chiedendo come si differenzia ogni tipologia di mascherine antivirus certificate da quelle generiche, ecco qualche indicazione:

  • Le mascherine chirurgiche DM naturalmente sono marchiate CE, secondo quanto prevede le norme di progettazione e realizzazione della Direttiva 93/42/CEE.
  • Le mascherine chirurgiche generiche invece, non sono marchiate CE, ma sono approvate in deroga dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Sul sito è possibile visionare l’elenco dei prodotti validati secondo l’art.15 comma 2 DL 18/2020.
  • I facciali filtranti o mascherine DPI certificate CE sono realizzate secondo il Regolamento UE 425/2016.
  • Le mascherine DPI non marchiate CE invece, vengono approvate in deroga dall’INAIL.
  • Le altre mascherine generiche invece, sono regolate dall’art. 16 c.2 DL18 e dal Codice del consumo.

Dopo questa premessa possiamo andare a conoscere nel dettaglio le due categorie di mascherine antivirus certificate CE.

Leggi anche: Grado di protezione mascherine: ecco ciò che devi sapere.

Mascherine chirurgiche: i dispositivi medichi che proteggono chi sta attorno all’indossatore.

Tra le mascherine per il coronavirus più utilizzate, possiamo senza dubbio citare le mascherine chirurgiche.

Si tratta di maschere protettive, che coprono naso, bocca e mento e hanno la funzione di bloccare le particelle emesse da chi le indossa, per evitare che possano raggiungere chi gli sta intorno.

Per quanto riguarda l’aria inspirata la norma non prevede che ci siano dei requisiti minimi, pertanto per essere considerate efficaci per la prevenzione del contagio da coronavirus, devono essere indossate da tutti i componenti di un gruppo di persone presenti in uno stesso ambiente.

Chiunque non indossi la mascherina – se positivo asintomatico – potrebbe contagiare tutte le persone che lo circondano.

Le mascherine chirurgiche certificate sono state approvate dal Ministero della Salute come dispositivi medici (DM) di classe I. 

Si tratta di prodotti tipicamente monouso (efficaci per un periodo di circa 8 ore), che vengono testati secondo tre requisiti principali previsti dalla norma tecnica UNI:EN 14683:2019:

  • efficienza di filtrazione;
  • qualità del materiale;
  • vestibilità.

Questi test servono anche per catalogare le mascherine chirurgiche in questo modo:

  • Tipo I: filtra il 95% degli agenti patogeni e non è resistente agli schizzi;
  • Tipo II: filtra il 98% di agenti patogeni e non resiste agli schizzi;
  • Tipo IIR: filtra il 98% di agenti patogeni e resiste agli schizzi.

Per quanto riguarda il materiale e la struttura, possiamo dire che le mascherine chirurgiche sono realizzate con tre strati differenti di TNT, che conferiscono alla mascherine le caratteristiche indispensabili per la protezione e la corretta respirazione.

Tipologia mascherine antivirus certificate.

Mascherine DPI certificate: per proteggere sia te che gli altri con il massimo della filtrazione.

Le mascherine o facciali filtranti DPI (Dispositivi di protezione individuale) sono una grande categoria di mascherine, che di divide in altre tre sottocategorie in base alla capacità di filtrazione:

  • Le mascherine FFP1 (che non sono considerate idonee per limitare i contagi da coronavirus);
  • le mascherine FFP2 (equivalenti alle KN95);
  • le FFP3 (le più potenti della categoria).

Queste mascherine vengono realizzate secondo il Regolamento (UE) 425/2016

Come le mascherine chirurgiche anche le DPI coprono naso, bocca e mento, ma al contrario delle precedenti, queste sono in grado di proteggere anche chi le indossa dall’inalazione di agenti patogeni che possono raggiungere addirittura le dimensioni di 0,6 μm.

Dunque stiamo parlando di droplets, micropolveri e aerosol: tutti elementi attraverso i quali le particelle di Covid-19 si muovono nell’aria.

I facciali filtranti certificati, da quando è esplosa l’emergenza sanitaria causata da coronavirus, sono le protezioni più indicate per l’utilizzo all’interno delle strutture sanitarie, in particolare le mascherine FFP3.

Le mascherine FFP2 e le KN95 invece, sono molto utilizzate anche durante i contesti più rischiosi della quotidianità.

Stiamo parlando di mascherine antivirus dotate di un struttura e di una forma particolare che consente di evitare completamente che venga inalata o espirata aria non filtrata: la loro struttura e la loro funzione protettiva segue quanto previsto dalla norma tecnica UNI EN 149:2009 (recepimento italiano della norma EN 149:2001 + A1 2009).

È proprio questo regolamento che fa sì che la tipologia di mascherine antivirus DPI sia così potente da riuscire a contrastare il coronavirus anche nei contesti più pericolosi.

Le FFP3, FFP2 e le KN95 sono realizzate con una struttura composta da 4 a 6 strati di TNT, ognuno dei quali ha una funzione differente, che conferisce alle mascherine queste capacità di filtrazione:

  • le mascherine FFP2 e KN95 filtrano il 95% di virus e batteri in entrata e in uscita;
  • le mascherine FFP3 realizzate con una struttura di fibre ancora più fitte, bloccano fino al 98% di agenti patogeni.

Per finire, ricorda che al fine di prevenire i contagi da coronavirus, sono considerate idonee solo le mascherine DPI senza valvola, mentre quelle con valvola no, perché non filtrano i droplets in uscita.

Leggi anche: Quali mascherine comprare se si è affetti da problemi respiratori.

In conclusione.

Ora hai tutte le principali informazioni riguardo alle varie tipologie di mascherine antivirus certificate, pertanto sarai in grado di proteggerti dal coronavirus con maggior consapevolezza.

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